Notiziario n.4 del 2015

NOTIZIARIO 4/2015    OTTOBRE/DICEMBRE

ALVIANO
Sempre più spatole in Oasi: forse le porta una “vecchia” amica
In novembre la spatola 342 è tornata all’Oasi WWF del lago di Alviano con un gruppo di amici! La prima volta era stata fotografata il 25 gennaio 2015: già sappiamo di lei grazie ai dati ricevuti lo scorso anno da ISPRA, che è figlia di una delle circa 80 coppie nidificanti nelle Valli di Comacchio, dove è stata inanellata al nido.
La novità di quest’anno è che la nostra amica ha condotto in palude altri individui, di cui almeno due inanellati. Anche questi sono stati segnalati e presto avremo informazioni sulle loro storie. La presenza di questi eleganti uccelli è in aumento e sempre più frequentemente visitatori e fotografi possono godere della loro indiscutibile bellezza.
“Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove”, Scriveva Marguerite Yourcenar. E’ forse questo che ci incanta, che ci fa guardare il cielo, ci fa volare nel vento e alla fine del nostro andare ci riporta alle origini e ce le fa conoscere, come se fosse la prima volta. La migrazione è poesia, è natura ma è per l’uomo anche dovere: il dovere di permetterne la perpetuazione.

BOLGHERI ED ORTI-BOTTAGONE PIANGONO UN GRANDE AMICO
Con grande sgomento abbiamo accolto la notizia della improvvisa e tragica scomparsa di Alessandro Carugi. Sandro, come preferiva essere chiamato, amava la natura, e amava in particolar modo le Oasi WWF di Bolgheri ed Orti.Bottagone, dove veniva a fare birdwaching e fotografia naturalistica di frequente. Forse proprio questa sua passione, la sua grande capacità di immergersi completamente nella natura, nei suoi suoni e colori, lo ha distratto dall’arrivo del treno che lo ha travolto, mentre passeggiava dalle parti dell’Oasi di Bolgheri.
Rimarrà in noi il ricordo di una persona
speciale, di una gentilezza rara. Ciao Sandro, siamo stati fortunati a conoscerti.
BURANO
Beccapesci inanellato
Il 17 ottobre è stato osservato un beccapesci (Thalasseus sandvicensis) con anello colorato con codice ITK, dai soci WWF e ALV Clotilde Tomei, Santino di Carlo e Marco Scutellà. Il laride era insieme ad altri beccapesci sui pali davanti al pontile; per nulla intimorito dalla nostra presenza è rimasto a farsi ammirare.
La storia di vita inviata dall’ISPRA ci dice che era stato inanellato a Comacchio nel 2009, da adulto. E’ stato poi ricontattato nell’inverno del 2014 nella laguna di ponente di Orbetello, dove è presente l’altra storica oasi del WWF. Il beccapesci è una sterna legata a lagune, laghi costieri o saline sempre nei pressi del mare, dove si ferma sovente a riposare o per alimentarsi.
La lettura di anelli colorati, prezioso metodo di raccolta dati scientifici, è uno dei tanti aspetti che rendono le oasi e le riserve WWF insostituibili nel loro ruolo di conservazione della natura.

MIRAMARE
Specie aliene: il granchio blu nelle acque del golfo
Da fine ottobre il Golfo di Trieste ha un nuovo abitante ma non c’è da rallegrarsene: si tratta del granchio reale, o granchio blu, una specie esotica invasiva e quindi potenzialmente pericolosa per la biodiversità locale. Un individuo è finito venerdì scorso nella rete di un pescatore di Grado che l’ha consegnato ai biologi dell’Area Marina Protetta di Miramare per la misurazione e identificazione. La specie è originaria dell’Atlantico occidentale e vive in prossimità delle foci fluviali e delle lagune costiere, adattato alle forti escursioni di temperatura e salinità caratteristiche di questi ambienti ed è molto apprezzato per la bontà delle sue carni. La sua comparsa in Europa, tra la Francia e il Mar Baltico, risale agli inizi del ‘900. Nel Mediterraneo sembra che la sua presenza sia stata rilevata in Grecia già nel 1948 mentre nei pressi di Grado una femmina venne catturata il 4 ottobre del 1949. Da allora il granchio blu viene ormai regolarmente catturato presso la foce del fiume Neretva in Dalmazia. Negli ultimi mesi sono state sempre più numerose le segnalazioni da parte dei pescatori di Marano Lagunare e di Grado.
Avvistata un’avocetta nei cieli di Miramare
Registrata in ottobre da Paolo Utmar, ornitologo e collaboratore dell’AMP, la presenza di un individuo di avocetta (Recurvirostra avosetta) in volo sopra Grignano con direzione Est-Ovest. Si tratta per Paolo Utmar, della prima osservazione personale della specie in Provincia di Trieste, ma risulta anche essere la prima registrazione in assoluto della specie in provincia almeno dal 2010. Si tratta sicuramente di un avvistamento accidentale, dal momento che il territorio della provincia non presenta habitat adatti ad una presenza prolungata di questa specie.
Uccelli nella nebbia
16 novembre: ecco cosa ci scrive Paolo Utmar, ornitologo, che ha condotto il consueto monitoraggio dell’avifauna: “la nebbia disorienta non solo gli uomini ma anche gli uccelli privandoli dei punti di riferimento sulla terraferma e nel cielo. Accade così che uccelli costieri e marini si ritrovino a volare sulla terraferma e viceversa. Nei giorni scorsi ho incontrato varie specie al di fuori degli ambienti normalmente frequentati: un chiurlo maggiore (Numenius arquata), piovanelli pancianera (Calidris alpina) e storni (Sturnus vulgaris) in mezzo al golfo e due specie costiere quali il fischione (Anas penelope) e la pivieressa (Pluvialis squatarola) sorvolare la pianura. Anche il comportamento cambia e specie diffidenti si lasciano avvicinare, mentre in mare piccoli passeriformi, stanchi del lungo girovagare, si posano sulle imbarcazioni e addirittura sui naviganti, come mi accadde con un regolo molti anni fa.
La primavera del marangone dal ciuffo
Siamo a fine novembre, è da poco arrivato il freddo, con temperature finalmente consone alla stagione, ma per i marangoni dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis), è primavera! Come ci segnala Paolo Utmar, i marangoni hanno “indossato” l’abito nuziale con il loro famoso ciuffo, e con questa irresistibile livrea hanno iniziato i loro display riproduttivi. Presto le coppie più precoci saranno già in cova, e quando, a marzo, le altre specie si appresteranno a nidificare, i pulli del marangone dal ciuffo saranno quasi pronti per l’involo. Come a dire: a ognuno la “sua” primavera!
Già pronti per l’estate, grazie all’aperitivo Kinky!
Da fine novembre, il Panda è pronto: attrezzatura nuova di zecca per le attività in mare della prossima estate, con la nuova dotazione di pinne, maschere e boccagli acquistata dall’Area Marina grazie agli oltre 200 euro raccolti nel corso dell’Aperitivo KinkY organizzato lo scorso 22 giugno dal bar Sting 4 Continenti, su iniziativa di un gruppo di giovani triestini. Grazie alla creatività dello staff del bar di Piazza Unità a Trieste, sono stati proposti 4 quattro cocktail speciali a base di acqua di mare, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’Area Marina. Per ogni cocktail ordinato una quota è stata devoluta a Miramare per l’acquisto di attrezzature da snorkeling per le visite guidate. Durante l’evento si è anche svolto un photo contest per il selfie più originale con maschera, pinne e boccaglio: i tre vincitori usufruiranno di un’uscita snorkeling gratuita nell’Area Marina Protetta. Vi aspettiamo a giugno: portatevi il costume, il resto è già a Miramare! Un grazie speciale a: Bar Sting 4 Continenti, Matteo Fermeglia, Eleonora Lattisi e WWF Trieste ONLUS.
Un vecchio amico della Riserva
Lunedì 14 dicembre, durante il consueto monitoraggio Paolo Utmar ha osservato uno zafferano (Larus fuscus) adulto, in mare e poi sulla spiaggia davanti alle scuderie. Probabilmente è lo stesso individuo che frequenta il litorale triestino durante l’inverno almeno dal 2000, secondo le osservazioni di S. Sava e F. Strami. Considerando che era adulto già alla prima osservazione nota e dato che l’abito da adulto viene vestito nel quarto anno di età, è molto probabile che questo soggetto abbia 19 o più anni, cosa interessante ma non eccezionale per i grandi gabbiani. È confortante sapere che la Natura, malgrado le vicende umane burocratiche che si ingarbugliano attorno a Miramare, continua a fare il suo corso!

OASI DEL LITORALE ROMANO
Motel “Vasche di Maccarese”
Il 26 ottobre è arrivato alle vasche di Maccarese un meraviglioso biancone, probabilmente in migrazione, anche se un pò in ritardo. L’animale era molto affaticato e sicuramente affamato. Per fortuna ha trovato il “motel Vasche di Maccarese, sempre aperto in aiuto degli animali. Dopo essersi rifocillato, ed aver passato una notte tranquilla a riposo, la mattina dopo ha ripreso il suo viaggio.
Rarità a Macchiagrande, arriva il basettino
il 16 dicembre due ornitologi, Roberto Scrocca e Michele Cento, durante una giornata di monitoraggio nell’ambito del “Progetto di studio delle popolazioni di volatili e di specie animali all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano hanno osservato una coppia di basettini (Panurus biarmicus). Si tratta di una delle osservazioni più interessanti, tra le tante fatte ad oggi, in quanto la specie non è molto frequente sul nostro territorio. Grande è stata dunque la sorpresa e la soddisfazione dei due ornitologi quando ne hanno udito riecheggiare il verso in uno dei canneti residui del nostro litorale.

ORBETELLO
Arrivano i cicloturisti: 31 ottobre – 1 novembre
30 Cicloviaggiatori sono stati accolti al Casale della Giannella. Il gruppo ha attraversato alcuni dei luoghi storici e naturalistici più belli e caratteristici della Costa d’Argento, come Orbetello e la sua laguna, il tombolo della Feniglia le rovine archeologiche della città romana di Cosa, la Tagliata Etrusca, per arrivare all’Oasi WWF del Lago di Burano. dove si è svolta la visita guidata. Poi, attraverso la pista ciclabile che corre tra la laguna e la ferrovia, hanno raggiunto Orbetello Scalo, per tornare al Casale della Giannella.
17- 18 novembre: Pescatori cubani ad Orbetello
Scambio formativo presso la Cooperativa “I Pescatori” di Orbetello per Juan Nelson Fernandez Rodriguez, specialista di acquacoltura del Centro di Ricerca per la Pesca di Cuba (CIP) e Maykel Rodríguez Manso, biologo della pesca nell’impresa Industriale di Pesca di Santa Cruz del Sur, Camagüey, nell’ambito del progetto di cooperazione cofinanziato dalla Regione Toscana, dal titolo “La valorizzazione delle risorse locali come strumento di promozione dei processi di decentramento e sviluppo di sistemi economici territoriali in Nicaragua, Guatemala e Cuba”. Tra le finalità della formazione il tema dell’acquacoltura intensiva e semi-intensiva, la catena produttiva nella cooperativa (trasformazione prodotti, commercializzazione etc), e lo scambio con soggetti che operano nel settore della pesca (Slowfood, Federpesca etc). Questa visita segue alla missione di Mauro Lenzi, biologo della cooperativa, a Cuba, per conoscere la realtà cubana e dare supporto all’installazione di culture semi- intensive di pesci nella zona sud di Camaguey

ORTI-BOTTAGONE
Sintesi presenze ornitologiche ottobre-dicembre 2015
Oca selvatica: 2 individui il 7 dicembre e 4 individui il 22 dicembre; Volpoca: 7 individui il 7 dicembre
Anatre: germano reale con medie tra 80 e 150 individui, alzavola con una punta di 404 individui, 45 mestoloni, 15 fischioni, 6 canapiglie, 4 codoni. Il 14 novembre al Bottagone Lorenzo Vanni e Paolo Politi hanno osservato 21 fistioni turchi, record assoluto per questa specie per l’oasi.
Cormorano: da metà novembre la presenza di questa specie si assesta intorno ai 60 individui.
Ardeidi: Tarabuso, un individuo ripetutamente osservato nell’oasi. Un airone bianco maggiore con anello, inanellato in Ungheria nel 2011. Il 16 novembre 36 aironi bianchi maggiori, 60 garzette, 20 aironi cenerini e 30 aironi guardabuoi. In dicembre presenti regolarmente 6 spatole (di cui una inanellata).
Fenicottero con presenze medie di 25-30 individui (max 34 individui il 6 novembre)
Rapaci: regolare l’osservazione di alcuni individui di falco di palude. Presente regolarmente un falco pescatore che utilizza lo stesso posatoio per i suoi pasti. Osservato almeno tre volte uno smeriglio. Una femmina di albanella reale ad inizio dicembre. Il lodolaio, dopo la stagione di nidificazione, era ancora presente con due individui in ottobre.
Folaghe, gallinelle d’acqua, porciglioni e tuffetti hanno cominciato a popolare gli stagni del Bottagone a metà novembre. Fra i numerosi limicoli si segnala un piovanello maggiore il 26 novembre e un corriere piccolo svernante il 14 dicembre. Le pavoncelle hanno gradualmente aumentato il loro contingente fino a circa 150 individui. Fra queste si imbrancano alcuni pivieri dorati. Tra i passeriformi, negli estesi canneti della palude del Bottagone, sono ospiti
autunno-invernali decine di migliarini di palude, pendolini e lui piccoli oltre agli stanziali usignoli di fiume e beccamoschini. Più raro ma visibile con regolarità il forapaglie castagnolo.

RIPA BIANCA
Riserva naturale Ripa Bianca ed Enel Distribuzione insieme per la tutela della biodiversità: nuova energia e nidi confortevoli e sicuri per le cicogne bianche.
E’ andata a buon fine l’operazione Cicogne bianche sostenuta da Enel Distribuzione in collaborazione con la Riserva di Ripa Bianca. I tecnici Enel, dopo aver ultimato un importante lavoro di sistemazione della linea a media tensione che attraversa l’Oasi hanno accolto le richieste della Direzione a sostegno della biodiversità e della tutela dell’ambiente. E’ stato messa in sicurezza la linea con il ripristino di un cavo isolato al fine di eliminare qualsiasi rischio elettrocuzione e folgorazione per l’avifauna, e successivamente sono stati posizionati alla sommità dei tralicci due piattaforme, per invogliare le cicogne banche, che frequentano la Riserva, a nidificare.

VALMANERA
Dal diario dell’Oasi
7 novembre: oggi alle 14 nell’Oasi di Valmanera la temperatura segnava 19°C. Presenti col sottoscritto (Giorgio Baldizzone ndr): Valentino, Paolo, Andrea e Marco con il figlio Alessio. Sulla collina delle ginestre, abbiamo continuato a zappare via i rovi per liberare il bellissimo cisteto e le altre piante xerofile, come eliantemo, erba fumaria, potentilla, ancusa, cardi, ecc. Con questo lavoro tenace, che si protrae da anni, abbiamo completamente rinaturalizzato una collina, che era coperta da essenze arboree ubiquitarie e infestanti. Ne è conseguito un aumento notevolissimo della biodiversità, sia vegetale che animale, in particolare per quanto riguarda gl’invertebrati che si sviluppano su alcune piante. Nel frattempo Marco col decespugliatore ha lavorato sul pendio che sovrasta Villa Paolina, dove negli anni abbiamo fatto crescere ornielli, biancospini, prugnoli, ginestre, ecc: Notazioni naturalistiche: La temperatura primaverile di questa “estate di San Martino” anticipata e prolungata sta facendo vegetare in modo anomalo diverse piante, mentre ancora parecchi animali sono in piena attività, soprattutto gl’insetti. Oggi per esempio volava una Colias crocea, farfalla dal bel colore giallo carico coi bordi delle ali neri. Alcune piante presentano i colori tipici dell’autunno e stanno maturando i frutti classici di questa stagione come quelli della fusaggine o le nespole, una pianta di maggiociondolo ha fiori che stanno sbocciando su vari rami, mentre al suo piede è pieno di funghi, le famigliole, di cui quest’anno l’oasi è piena.

VALPREDINA
Aquila reale impallinata, rischia un occhio ed anche intossicazione da piombo.
Ancora un atto ignobile di bracconaggio: l’8 dicembre al CRAS WWF di Valpredina (BG) è arrivata un’aquila reale. L’animale, specie particolarmente protetta in Europa, è stato sottoposto immediatamente a radigrafia sono stati riscontrati una trentina i pallini da caccia in testa e altrettanti nel resto del corpo. L’animale, proveniente dal Comune di Vobarno in provincia di Brescia, ora è stabile ma rischia di perdere un occhio. I veterinari e i volontari del CRAS, che si trova all’interno della Riserva naturale Oasi WWF di Valpredina, faranno il possibile, ma la situazione è molto grave anche per il rischio di intossicazione da piombo, data la grande quantità di pallini presenti. “L’animale oggi si è nutrito, e questo è un buon segno – ci dice Matteo Mauri, responsabile del Centro – Abbiamo già preso contatto con l’Università di Milano, dipartimento di Veterinaria, per poter effettuare una TAC, per capire meglio l’entità dei danni alla testa ed escludere l’eventualità di intervento. L’animale ha le remiganti dell’ala dx spezzate dai pallini ma non ha fratture ossee.
Si tratta della seconda aquila reale con danni agli occhi ricoverata al CRAS di Valpredina: L’altra, una giovane femmina, si trova nella voliera del CRAS dal 2005 essendo ridotta alla cecità da una fucilata”
In quindici anni di attività sono centinaia i rapaci giunti al centro, curati e restituiti alla loro vita selvatica: gufi reali, astori, falchi di palude, nibbi bruni e due grifoni. Le Valli bresciane e bergamasche sono state più volte indicate dal WWF tra quelle a alto tasso di bracconaggio. I Centri di recupero della Fauna Selvatica si trovano in un grave momento di difficoltà in tutta Italia: Dopo l’abolizione delle province e relativo smantellamento, e le convenzioni in scadenza a fine anno, si trovano tutti in attesa di risposte dalle Regioni, senza le quali sarà difficilissimo proseguire le attività. E’ un attività molto impegnativa che richiede grande e continua disponibilità: volontari e attivisti WWF sono fondamentali ma non possono completamente sopperire ad un servizio che deve essere garantito innanzitutto da risorse pubbliche; le Amministrazioni competenti non possono sottrarsi a questo dovere considerato che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato.

VALLE AVERTO
Fenicotteri anche a Valle Averto!
Da alcuni anni la presenza di fenicotteri rosa in laguna di Venezia è in aumento e gli avvistamenti sono sempre più frequenti sia in estate che in inverno. A partire dal 2003 si sono iniziati ad osservare all’interno del SIC/ZPS alcuni individui, con trend in progressivo aumento. Negli ultimi anni la loro presenza si è fatta costante, raggiungendo anche numeri importanti: a gennaio 2014 sono stati contati 6504 individui in tutta la Laguna di Venezia. Spesso li abbiamo avvistati in lontananza anche dai sentieri dell’Oasi. Solitamente questi avvistamenti, più frequenti nel periodo invernale, si riferivano a gruppi di fenicotteri che sorvolano i confini dell’Oasi senza sostarvi. Questo inverno però alcuni individui si sono fatti osservare in riposo all’interno del Lago Ancillotto. Il giorno 24 dicembre un piccolo gruppo in sosta nel lago è stato avvistato dall’osservatorio, mentre sono circa 500 quelli visti e fotografati all’interno dell’Oasi il 31 dicembre 2015 si aggira attorno alle 500 unità. Un bel modo per salutare il 2015 ed aspettare con i migliori auspici l’anno prossimo!

ALTRE OASI

CAPO RAMA
Settimana del Pianeta Terra a Terrasini Tra fossili e lagune di 200 milioni di anni fa
La terza edizione della Settimana del Pianeta Terra si è svolta anche a Terrasini, il 24 ottobre 2015. Una giornata dedicata alla valorizzazione dell’affioramento triassico di Capo Rama che rappresenta una delle rare testimonianze dei depositi marini del Triassico Superiore e costituisce un elemento particolarmente importante per la comprensione della storia della Terra durante questo periodo. L’evento si è aperto con una conferenza sulla ricca associazione fossilifera presente nella successione di Capo Rama rappresentata da grandi molluschi come i Megalodon, da coralli, spugne ed alghe calcaree che insieme colonizzavano le vastissime lagune del periodo. A seguire la visita guidata presso la Riserva Naturale Orientata Capo Rama.

GIARDINO BOTANICO DI OROPA
Photography Competition 2015 Premiati i vincitori
Seconda edizione del concorso fotografico, che anche nel 2015 ha avuto il supporto di Rivista OASIS, Associazione Fotografi Naturalisti Italiani, Skua Nature Group, La Rivista della Natura e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, e comprendeva immagini scattate all’interno del Giardino Botanico di Oropa dal 1 maggio al 30 ottobre 2015.
Il Giardino Botanico di Oropa è veramente grato a tutti i partecipanti, che hanno dimostrato una grande passione per la natura: tutti sono stati invitati da subito al Giardino Botanico di Oropa per l’edizione 2016 ed è stata donata loro la Carta 2016 “Amico del Giardino Premium” che permetterà l’accesso gratuito per tutta la prossima stagione.
Dall’alto a sinistra, in senso orario: Chiara Sereni (vincitrice ex-aequo categoria Giovani fotografi), Marilena Previdi (Vincitrice assoluta Photo Competition 2015), Silvano Beduglio (Vincitore categoria Fotografi), Alessandro Cabiati (vincitore ex-aequo categoria Giovani fotografi).

LA BULA DI ASTI
La natura in città
Domenica 11 ottobre 2015 si è svolta una visita guidata all’Oasi Urbana WWF “La Bula” di Asti. I partecipanti sono stati accolti dal responsabile dell’Oasi, Marco De Maria e da altri volontari del WWF sotto il grande pioppo nero che, con la sua chioma imponente, domina il piazzale di accesso all’Oasi. Si è parlato del progetto di recupero ambientale effettuato a La Bula e dell’importanza della conservazione delle zone umide. Concetti complessi come “servizi ecosistemici” e “specie ombrello” possono essere compresi più facilmente percorrendo e avendo sotto gli occhi i luoghi e le suggestioni che La Bula sa offrire ai visitatori. Dai capanni di osservazione numerose folaghe, varie specie di ardeidi, coppie di svasso maggiore che si corteggiano, cormorani, anatidi e rapaci quali il falco di palude. Tornati al punto di partenza, a tutti gli intervenuti è stata servita una squisita tisana calda gentilmente preparata e offerta dall’erboristeria “L’Eubiotica San Paolo”, cui va il nostro più vivo ringraziamento.

LAGO PREOLA-GORGHI TONDI
Giovane capovaccaio nell’Oasi WWF Lago Preola-Gorghi Tondi
16 ottobre 2015 un capovaccaio con piumaggio giovanile, probabilmente in migrazione verso le aree sub-sahariane, è rimasto qualche giorno in sosta all’interno dell’area protetta. La specie, ridotta ormai a 8-9 coppie nidificanti tra Basilicata, Calabria e Sicilia, è classificata come Critically endangered ossia in pericolo critico di estinzione dalla lista Rossa nazionale. La segnalazione effettuata conferma l’importanza della Riserva di Lago Preola-Gorghi Tondi come corridoio ecologico tra l’Europa e l’Africa per diverse specie di uccelli .In Sicilia vive più del 60 % della popolazione nidificante in Italia di questo avvoltoio, il più piccolo del Mediterraneo. Il WWF sottolinea come sia Importante preservare i siti storici di nidificazione, così che l’aumento della popolazione possa aver garantita la capacità riproduttiva.

LAGO DI CONZA
Una visita multimediale
Da questo inverno è possibile scoprire l’Oasi con l’accompagnamento delle voci degli abitanti dell’area; saranno tartarughe, raganelle, uccelli e persino licheni a raccontare ai visitatori le bellezze e le principali caratteristiche e peculiarità dell’Oasi. Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione dell’ACOWWF con il GAL CILSI Alta Irpinia, consente a chiunque non utilizzi il servizio di visita guidata e sia dotato di qualsiasi tecnologia in grado di leggere i QR-code di essere accompagnato dalle voci narranti degli abitanti dell’area protetta.
Piccoli e grandi abitanti dell’Oasi, attraverso il racconto delle proprie vite, ci condurranno in modo divertente e leggero, alla scoperta dei segreti dell’Oasi WWF Lago di Conza.

TORRE SALSA
Insolito avvistamento nella Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa
È stato avvistato uno stormo di sgarze ciuffetto che si riposavano sulla scogliera. Non è la prima volta che la costa della riserva accoglie, oltre alle tartarughe marine, avifauna migratoria che utilizza questa area per riposarsi prima di superare il canale di Sicilia per andare a svernare in Africa: in settembre erano già passati dalla spiaggia della Riserva cicogne bianche, cicogne nere, aironi cenerini, aironi bianchi maggiori e gru, ma la sgarza ciuffetto è una specie che si vede più raramente, e di solito si tratta di individui isolati.

EXPO – WWF
La Natura del cibo. Una sola terra per nutrire il pianeta.
Varie Oasi WWF hanno partecipato al Progetto EXPO “La natura del cibo. Una sola terra per nutrire il Pianeta”, con manifestazioni specifiche legate alle caratteristiche e ai prodotti del territorio, iniziative volte a coinvolgere ed interessare un ampio target di pubblico ed incontri di formazione riservate agli insegnanti. Il progetto è stato promosso e sostenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

ALVIANO
Conoscenza e recupero degli antichi sapori
Nell’Aula Verde dell’Oasi si è svolta la Conferenza “Conoscenza e recupero degli antichi sapori”: agronomi locali hanno parlato delle piante da frutto antiche ed autoctone del territorio, di agricoltura biologica e delle trasformazioni dell’ambiente e del paesaggio rurale dell’Umbria negli ultimi 20 anni. Un nutrizionista ha spiegato come le nostre abitudini alimentari abbiano influito su tale cambiamento. A seguire, riflessioni su una corretta alimentazione, la dieta mediterranea e l’impronta ecologica del cibo. In conclusione intervento su una delle eccellenze del territorio, l’olio extravergine di oliva, con degustazione di olio biologico prodotto nel Comune di Guardea. Durante la visita guidata, presso l’arnia didattica gli apicoltori hanno parlato dell’importanza degli insetti impollinatori nella conservazione della biodiversità vegetale, con una dimostrazione di tecniche di apicoltura e degustazione di miele biologico.

ASTRONI
Gli aperitivi nel bosco
Per portare in Oasi i temi di Expo, è stato organizzato un happy hour molto speciale, a stretto contatto con la natura. Dopo la visita guidata, un aperitivo a base di prodotti locali nella radura dell’antica farnia Gennarino. Ad accogliere i partecipanti il ristorante Mediterraneo Un filo d’olio e il signor Peppino Polverino, agricoltore flegreo che da anni coltiva i suoi prodotti con metodo biologico e biodinamico per portare sulle nostre tavole salute, gusto e biodiversità!

BOSCO SAN SILVESTO
Giornata del Miele – Oro liquido
Si sono fornite informazioni scientifiche attraverso esperienze sensoriali, attività ludo-didattiche, e gioco. Si è parlato del rapporto tra cibo, biodiversità, e salute dell’ambiente e degli esseri viventi, di stagionalità e di cambiamenti climatici. Nell’Aula Verde, incontro con le api: il laboratorio “Sulla rotta delle api” ha permesso di conoscerne biologia ed il ruolo ecologico, ma anche i pericoli che minacciano la vita delle api, derivanti dall’impiego di prodotti antiparassitari e dai cambiamenti climatici.
Sostenibilità alimentare e biodiversità in agricoltura- teoria e strumenti educativi
L’incontro ha coinvolto insegnanti ed educatori ambientali. Al centro la sostenibilità alimentare, con particolare evidenza al valore della biodiversità in agricoltura. La prof Amelia Di Marco ha parlato di azioni quotidiane: scelte alimentari, piccoli gesti consapevoli e apparentemente isolati che influenzano ed amplificano il mercato del km 0, delle cultivar locali, dei prodotti artigianali e biologici. L’intervento ha fornito spunti per progetti scolastici; il calcolo dell’impronta di CO2 e di H2O; il cibo come cultura e tradizione. La prof Antonietta Fioretto ha messo in evidenza la differenza tra agricoltura intensiva e agricoltura estensiva, l’importanza della biodiversità in agricoltura, l’importanza delle banche genetiche e della conservazione in situ, nonché la differenza tra le proprietà organolettiche di prodotti stagionali dalla filiera corta e di prodotti di serra importati.

LE CESINE
Diverso è Necessario
Giornata all’insegna della sostenibilità e del territorio mediante il coinvolgimento dei produttori della Comunità del Cibo Sostenibile delle Cesine. Il programma ha previsto il Mercatino della Comunità, l’incontro con i produttori e la degustazione dei prodotti “sostenibili”, ed infine la visita guidata nella Riserva.

MIRAMARE
A caccia di sostenibilità: la mitilicoltura nel Golfo di Trieste
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Cooperativa Laudamar. Due biologi e due soci della Cooperativa hanno condotto le attività; i partecipanti si sono alternati in un’attività teorica presso il Centro Visite di Miramare e un’attività pratica di navigazione e visita degli allevamenti di mitili. Nel corso della mattinata Maurizio Spoto, direttore dell’AMP Miramare e Marco Costantini – WWF Italia, hanno inquadrato le caratteristiche biologiche del Golfo di Trieste con un excursus storico sulla tradizione della molluschicoltura in questo bacino, e supportato con informazioni scientifiche le spiegazioni della Cooperativa Laudamar sul completo ciclo di vita e di prelievo dei mitili dagli impianti flottanti nel Golfo.
Le risorse del mare: cibo, economia e globalizzazione Che pesci pigliare ancora nel nostro mare? Corso per docenti
L’evento si è tenuto presso il Mercato Ittico di Grado e i locali della Cooperativa Pescatori di Grado. Rivolto agli insegnanti,accompagnati da tre biologi marini WWF e dalla direttrice della Cooperativa pescatori di Grado, si è svolto in due fasi: una visita guidata all’asta del pesce e una parte teorica sulla biologia marina e sul mercato ittico. Hanno partecipato insegnanti provenienti da scuole delle quattro province del Friuli Venezia Giulia, tra i quali un giornalista della sede regionale RAI come uditore.
La visita all’asta del pesce ha destato grande interesse; si è seguita la vendita al ribasso, con le spiegazioni dei relatori per ogni specie battuta all’asta. Ne è seguita la spiegazione e l’analisi circa le peculiarità dei tre mercati ittici presenti in Regione (Grado, Trieste e Marano lagunare).
La Cooperativa Pescatori di Grado, che gestisce il mercato ittici ed il vicino spaccio e trattoria “Zero miglia” ha esposto le modalità attraverso le quali si promuove il consumo stagionale e km zero.

MACCHIAGRANDE
La Natura del Cibo
Durante la visita guidata gratuita, biologi e naturalisti hanno affrontato il tema dell’alimentazione sostenibile e la lotta agli sprechi. Per il pranzo i partecipanti hanno potuto gustare prodotti biologici e locali a km 0: i pinoli di Fregene, il miele di eucalipto di Maccarese, prodotti ortofrutticoli delle aziende del territorio. È stato un momento molto importante di riflessione sulla relazione tra qualità del cibo e conservazione degli ecosistemi, e quindi della biodiversità. I visitatori hanno affrontato anche il tema della sostenibilità delle pratiche agricole e dei cambiamenti climatici.
MONTE ARCOSU
La Natura del Cibo
Giornata all’insegna della sostenibilità alimentare, con laboratori per famiglie sui temi di Expo, filmati e proiezioni di diapositive, esposizione e degustazione dei prodotti della agrobiodivesità del territorio sardo insieme a diversi produttori locali. Per i bambini, attività ludiche varie.

MONTE SANT’ELIA
Rapporti micologici della flora nella Murgia dei trulli
L’iniziativa legata ad EXPO si è incentrata su una particolare categoria di prodotti alimentari, ovvero i funghi, da sempre componente pregiata di molti piatti nazionali e regionali. In Puglia, in particolare nella Murgia, terra molto ricca di varietà di funghi selvatici, da secoli si raccolgono e si “lavorano” per uso alimentare molte specie che in altre località italiane non vengono raccolte. La visita guidata alla scoperta delle molte specie presenti e della loro interazione con la vegetazione locale ha permesso ai partecipanti di riscoprire saperi tramandati di generazione in generazione per poter utilizzare senza rischi e con grande soddisfazione per il palato specie trascurate dal grande mercato.

ORBETELLO
Pesce per Tutti: buono per te … buono per la laguna!
Filo conduttore dell’iniziativa è stato il libro, Il cibo perfetto, di C.A. Pratesi, che favorisce una riflessione su quanto siamo realmente consapevoli di quello che mangiamo e quanto invece ci affidiamo al “sentito dire”.
Inoltre, l’evento è stata una importante occasione di confronto tra la Cooperativa La Peschereccia, che gestisce la pesca in Laguna ed i cittadini, anche in seguito all’emergenza estiva ed alla imponente moria di pesci causata da un anomalo e prolungato aumento della temperatura, su quanto sia necessaria una gestione sostenibile della pesca e degli allevamenti ittici.
L’incontro si è svolto nella piazzetta adiacente al ristorante della Cooperativa, moderato da un giornalista locale. Hanno partecipato l’autore del libro, il sindaco di Orbetello, rappresentanti delle associazioni di categoria. Il pubblico ha rivolto domande che hanno dato vita ad un dibattito molto vivace. Al termine, cena di solidarieta per la Cooperativa e incontro con i prodotti locali…nel piatto!

ORTI-BOTTAGONE
Ma quanto mangi?
L’Oasi ha organizzato un grande laboratorio-gioco, adatto ad un pubblico di tutte le età, improntato sul corretto uso del cibo, attenzione allo spreco, sostenibilità della produzione, interpretazione delle etichette alimentari, il tutto nella grande cornice dell’importanza della biodiversità agricola.

PENNE
Corso di formazione nazionale per docenti di ogni ordine e grado – Alimentazione sostenibile:la biodiversità ed il territorio.
L’iniziativa si è rivolta a docenti e allievi di ogni ordine e grado. La prima giornata è stata dedicata alle attività di laboratorio. La seconda giornata è stata focalizzata sul tema della corso e si è svolta con la partecipazione attiva delle istituzioni e dei soggetti privati. Il WWF ha partecipato con una relazione sul tema della natura del cibo. La Riserva Naturale Regionale Lago di Penne ha esposto il percorso e le attività condotte all’interno dell’area protetta in materia di agricoltura biologica anche in termini di sensibilizzazione del territorio. La Regione Abruzzo con l’Ufficio UTA di Penne ha presentato una relazione sull’olio, prodotto legato particolarmente al territorio vestino. Un medico ha affrontato il tema dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’alimentazione umana e una nutrizionista il tema della corretta alimentazione come fonte di benessere.

PERSANO
Tutela della biodiversità ed agricoltura biologica
Si è partiti dal passato per ripercorrere l’evoluzione alimentare che ha portato l’uomo al passaggio dalla sussistenza legata alla caccia ed ai raccolti a quella della domesticazione degli animali e alla coltivazione delle piante. E’ stato possibile sviluppare questo tema, rivolto principalmente alle famiglie, con la visita al Paleovillage, con le ricostruzioni di capanne preistoriche, presso il centro visite, gestita dalla Coop. “Argonauta” Notevole e significativa la presenza di alcuni produttori agricoli biologi della zona, che hanno dato vita ad un mercatino a km.0: in questo modo è stato facile rimarcare l’importanza della stagionalità per la salvaguardia della biodiversità agricola e quindi l’invito a consumare frutta e verdura di stagione per la nostra salute e per quella del pianeta Terra.

RIPA BIANCA
Vendemmia collettiva
All’interno dell’area didattica sull’agricoltura sostenibile, nata nel 2008 per divulgare la biodiversità rurale e l’agricoltura biologica è presente un piccolo vigneto biologico con varietà di vite locali, che è stato al centro dell’iniziativa Expo della Riserva. Abbiamo proposto una vendemmia tradizionale: corale, in cassette, con la pigiatura nel tino con i piedi e pressatura con un vecchio torchio. A condurre le persone, oltre al personale WWF, i nonni del progetto “il nonno coltiva, adotta un orto biologico” che hanno aiutato bambini e famiglie a vendemmiare e hanno seguito la pigiatura e pressatura dell’uva. Le persone hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa, sia alla raccolta dell’uva, sia durante la pigiatura in cui i bambini, scalzi hanno potuto provare questa esperienza sensoriale eccezionale. Durante la pressatura, abbiamo fatto assaggiare il mostro appena spremuto con molta curiosità di grandi e bambini. Il tutto si è concluso con una merenda sull’aia con i dolci tipici della tradizione: ciambelline al vino e maritozzi al mosto.

VALLE AVERTO
Cibo e ambiente nelle valli da pesca
La manifestazione ha avuto inizio con una conferenza sulle risorse alimentari che è possibile ottenere in modo sostenibile dal territorio di una valle da pesca. Si è parlato di certificazione biologica per i prodotti di acquacoltura ed agricoli. Sono stati trattati i temi della pesca, della produzione orticola e dell’utilizzo delle piante spontanee in cucina. Alcuni produttori locali di latticini, ortaggi biologici e miele hanno esposto i loro prodotti. Sono stati allestiti dei laboratori per bambini sulla natura e la provenienza del cibo che mangiano quotidianamente. Per tutti, visite guidate gratuite per conoscere l’Oasi.

VALMANERA
Le api e il miele
L’evento si è svolto presso l’apiario didattico del CEA, per osservare da vicino le api e le arnie. Sono state date informazioni generali sulla apicoltura e sulla produzione del miele. È seguito il pranzo a base di piatti abbinati con il miele, nel pomeriggio si è svolta la smielatura dimostrativa.
Corso di formazione “cibo, alimentazione e Biodiversità”
Il corso di formazione ha avuto come target gli insegnanti di tutti gli ordini scolastici, si è svolto presso il CEA di Villa Paolina. È stato strutturato in una parte teorica con interventi finalizzati ad approfondire i temi in oggetto del corso, e in particolare sono stati proposti tre interventi di approfondimento su biodiversità, alimentazione sostenibile e alimentazione naturale in relazione all’agricoltura. La seconda parte è stata improntata ad attività e pratiche utili a dare spunti didattici, proponendo attività e laboratori sul tema dell’alimentazione.

VALPREDINA
EXPO all’Oasi WWF di Valpredina
Visite guidate tematiche dedicate alla biodiversità agricola, con attività pratiche ed osservazione diretta sia presso l’area didattica e che nell’orto biologico dell’azienda agricola Valpredina. In questo modo gli argomenti trattati: l’importanza degli impollinatori, la fauna selvatica “amica” la gestione riferimento all’orto domestico – illustrazione e visita all’area dell’azienda agricola dedicata anche alla coltivazione delle erbe officinali , con informazioni sull’efficacia delle stesse.
La degustazione dell’aperitivo per gli adulti con le erbe officinali prodotte dall’azienda agricola (con ghiaccio date le temperature pazzesche di quei giorni) è stata apprezzata

VALTRIGONA
Assaggi locali e corso di formazione sull’orso bruno.
L’evento, in collaborazione con L’Ecomuseo del Lagorai, ha visto la partecipazione dei produttori delle Malghe della Val Calamento, che hanno portato i loro prodotti per una degustazione collettiva, spiegando i processi con cui vengono ottenuti. Nel pomeriggio, un incontro di formazione sull’orso bruno, per conoscere meglio e senza pregiudizi questo straordinario animale, al vertice della catena alimentare, e escursione guidata all’Oasi.

VANZAGO
La Natura del Cibo
L’incontro ha visto protagonisti come relatori i titolari dell’azienda agricola biologica che coltiva i campi all’interno dell’area protetta del Bosco Wwf di Vanzago e dell’azienda di apicoltura. I relatori hanno trasmesso ai partecipanti le loro esperienze per la realizzazione della filiera per la principali produzioni all’interno del dell’Oasi: riso e miele. Al termine è stato possibile gustare il risotto preparato per l’occasione dai ristoratori Successivamente, i partecipanti hanno effettuato un’escursione guidata che ha attraversato l’area protetta, comprendendo anche la risaia e le zone dove usualmente vengono piazzate le arnie da nomadismo.