ONDATA DI GELO: CON LA NEVE OASI WWF RIFUGIO SICURO PER GLI ANIMALI

Che d’inverno faccia freddo, dovrebbe essere la norma, non l’eccezione. Eppure il gelo e la neve di questi giorni viene vissuto come un fatto straordinario. Certamente si stanno verificando fenomeni locali non frequenti, ma in generale di questi tempi le temperature scendono sotto zero.

In natura freddo e neve fanno parte del ciclo naturale. E in tal senso le specie animali e vegetali si sono adattate ad affrontarle. In alcune condizioni possono verificarsi degli impatti. Ma il più delle volte è perché quelle condizioni sono state in qualche modo alterate dall’uomo. Nelle oasi del WWF si assiste agli eventi, lasciando che le leggi naturali seguano il loro corso. Quando è però necessario s’interviene per trattenere quegli esemplari che in cerca di cibo, potrebbero spostarsi in altre aree non protette. Con il rischio di finire sotto i colpi dei fucili dei cacciatori. Avviene così che in alcune oasi “ghiacciate” vengano organizzate mangiatoie – in particolare per i piccoli passeriformi e per le anatre – e vengano monitorate in modo speciale alcune situazioni. Sicuramente è uno spettacolo vedere laghi ghiacciati, perfino tratti di fiume, boschi sotto la neve, prati come lastre. Gli animali si muovono in cerca di luoghi più accoglienti e nello spostarsi lasciano segni del loro passaggio. E’ quindi possibile seguire anche le specie più rare, anche avvistarle. In generale, l’inverno è una stagione straordinaria per ammirare la Natura e i suoi adattamenti. Anche per osservare la fauna. In questi giorni migliaia e migliaia di uccelli frequentano le nostre aree umide.

Quelle che seguono sono alcune situazioni che delle Oasi che si stanno monitorando:

Riserva naturale delle Cesine, costa del Salento. l’Oasi Le Cesine è stata interessata da forti nevicate che ne hanno reso suggestivo il paesaggio ma che ha creato non pochi disagi  a causa dell’impreparazione ad affrontare situazioni di questo tipo.L’ultima nevicata di queste proporzioni si è verificata nel 1957, ma questa, sia per durata che per quantità è sicuramente più importante,infatti domenica 7 la neve ha raggiunto circa 25 cm. Da subito ci si è attivati per venire incontro alle difficoltà che interessano prevalentemente i piccoli passeriformi depositando su davanzali coperti mix di granaglie  insieme alla frutta. Si è intervenuti a salvaguardare le api dell’apiario creando situazioni di protezione per ogni arnia. Nelle paludi la situazione al momento sembra essere tranquilla, con grandi afflussi di uccelli.

 

Riserva naturale di Valle Averto, laguna di Venezia. I laghi dell’oasi sono gelati, gli uccelli si sono spostati. La situazione non è comunque critica perché la laguna non è gelata.

Oasi del lago di Alviano, fiume Tevere. La palude è ghiacciata, così un tratto di fiume. Gli animali si sono spostati in luoghi più accoglienti. Nessun intervento attivato.

 

Riserva naturale Valle Averto:  la situazione è un poco critica ma nulla di preoccupante. Negli anni ’80 le valli da pesca venete erano gelate a dicembre e gennaio. Purtroppo nelle ultime stagioni ci siamo “abituati” a condizioni molto miti.  Il vero problema di questo inverno sono le scarse precipitazioni nevose al nord che ci fanno temere per le risorse idriche dei prossimi mesi. Oggi sono stati censiti gli uccelli acquatici e nonostante gli specchi acquei fossero gelati per il 99% erano presenti tra gli altri:  folaghe, oche selvatiche e germani reali.

Nel nostro dormitorio sono arrivati regolarmente i cormorani. Da segnalare anche un paio di tarabusi, ardeidi,  molto elusivi.

 

Oasi Persano, fiume Sele. Nell’Oasi ha nevicato ed è in parte gelato. Nessun problema alla fauna presente.

Riserva naturale di Guardiaregia – Campochiaro, comprensorio del Matese  molisano. L’area montana è sotto un metro di neve. Evento non insolito, che si ripete nel tempo. Nessuna anomalia registrata.

 

Riserve naturali e Oasi WWF del lago di Burano e di Orbetello, Maremma toscana. Al momento nessuna emergenza, anche perché non ci sono né ghiaccio e né neve. In funzione le mangiatoie invernali per i piccoli passeriformi.

Riserva naturale di Ripabianca di Jesi, fiume Esino. Lago ghiacciato. Gli animali si sono spostati. Attivate mangiatorie per i piccoli passeriformi.