Nel corso degli ultimi anni, le organizzazioni non governative più attive che lavorano su scala planetaria per la conservazione della natura, hanno messo a punto una metodologia comune e condivisa per la gestione di programmi e progetti di conservazione. La gestione delle aree protette avviene tramite tale Piano di gestione, attraverso la verifica della sua applicazione. La metodologia utilizzata da WWF Oasi per l’elaborazione del Piano è costantemente aggiornata rispetto ai modelli più efficaci.

 

WWF Oasi nasce come soggetto gestore delle Oasi del WWF Italia.

Con l’obiettivo di essere riferimento anche per altre aree protette. Ha come documento di riferimento il Piano Strategico 2011-2020 della Convenzione per la Biodiversità. Tra gli obiettivi del Piano la tutela entro il 2020 di almeno il 17% della superficie terrestre e il 10% della superficie marina e costiera. Tutela che dovrà essere prioritaria nelle aree di particolare importanza per la biodiversità e i servizi ecosistemici, garantita attraverso una gestione efficace ed efficiente di un sistema di aree protette ben connesso ed ecologicamente rappresentativo.

La Società, come parte della famiglia WWF, si richiama all’impegno del WWF Internazionale, per un network globale e ben gestito di aree protette, quale punto chiave per raggiungere l’obiettivo di salvare la biodiversità del Pianeta. La gestione delle aree protette deve avvenire attraverso il Piano di gestione e la verifica della sua applicazione. La metodologia utilizzata da WWF Oasi per l’elaborazione del Piano è aggiornata rispetto ai modelli più efficaci. Nel tempo ha fatto riferimento alle Linee guida per le pianificazioni delle aree naturali protette di interesse europeo ricadenti nella Rete Natura 2000 (conclusioni del seminario di Galway Countryside Council for Wales, 1996), di quelle prodotte dall’organizzazione internazionale Eurosite (AA. VV., 1992), e delle “Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000″ (DM3 settembre 2002 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 24 settembre 2002).

WWF Oasi utilizza il modello Standards e la Gestione Adattativa. Nel corso degli ultimi anni, alcune fra le più attive organizzazioni non governative che lavorano a scala planetaria per la conservazione della natura (fra di esse figurano WWF e Conservation International) hanno messo a punto una metodologia comune e condivisa per la gestione di programmi e progetti di conservazione. Tale metodologia rappresenta l’applicazione del paradigma della Gestione Adattativa (Adaptive Management) ed è complessivamente definita come “Open Standards for the practice of Conservation”. In quanto alla valutazione della gestione, WWF Oasi applica quelli che sono al momento i modelli internazionali di riferimento, tra cui RAPPAM/Rapid Assessment and Prioritization of Protected Areas Management (WWF), il METT/Management Effectiveness Tracking Tool (World Bank/WWF Alliance) e How is Your MPA Doing? (NOAA/National Ocean Service/IUCN WCPA Marine/WWF).